• Ambra Mattioli

"The Voice Senior": ci sono anch'io, Ambra Mattioli

Updated: Apr 14



Siamo in tempi di Covid, di momenti difficili che colpiscono tante persone indiscriminatamente e i più avanti in età con particolare veemenza e sofferenza dal punto di vista degli esiti dell’emergenza sanitaria. Siamo tutti un po' impegnati a rendere più leggere le ore di attesa che ci separano dalla fine dell'emergenza, ore in cui dobbiamo tutti osservare regole ferree per ridurre il rischio di contagio. Nel frattempo è cambiato tutto, la convivialità, il passeggio, i viaggi, gli incontri, gli spettacoli dal vivo, i teatri, il cinema. Trascorriamo molto più del nostro tempo in casa, piuttosto che fuori di essa come eravamo abituati, e anche l’intrattenimento sui media si è adeguato, orientandosi verso nuove attenzioni per il pubblico più vicine ai tempi correnti, che tutti desideriamo superare con speranza nel futuro più che con paura. Fra i programmi di intrattenimento musicale, ad esempio, il 27 novembre va in onda su Rai 1: “The Voice Senior”, e questa è la prima volta che il target “Senior” del format internazionale “The Voice” viene prodotto in Italia.


È il 4 dicembre 2020, ed eccomi su Rai 1 in prima serata, alle “Blind Auditions” #2 di “The Voice Senior”. Non posso commentarmi da sola. Sono qui per cantare, ed ho avuto l’opportunità di cantare la musica di David Bowie. Heroes non è una canzone facile anzi, è un brano che se interpretato senza sentimento e ritmo giusto, rischia di essere piatto o banale. Qui il rischio è maggiore, per la tensione di un palco così grande, il giudizio di un pubblico così vasto, l’esame dei “coach”, e un “cut” del brano della durata di meno di due minuti nei quali devi trasmettere te stesso, comunicare la tua passione.

Beh, non ho pensato minimamente a tutto questo. Sono salita sul palco e ho cantato, senza aspettarmi nulla, solo felice di essere lì a vivere una nuova avventura. Il video che linko qui è quello della mia breve intervista e dell'esibizione sul palco.

Sono contenta di esserci e di avere avuto l’opportunità di conoscere tante persone in gamba e davvero speciali, di avere vissuto il loro lavoro negli studi televisivi. Soprattutto, di avere conosciuto persone per bene e artisti famosi iconici, ognuno nei loro generi, del panorama musicale italiano che mi hanno onorato del loro apprezzamento: Albano Carrisi, sua figlia Jasmine, Gigi D’Alessio, Loredana Bertè, e Clementino.

Clementino è il mio “coach”. È una sorpresa, un uomo vivace, davvero umanamente insolito, un uomo moderno ma con il fascino dei bei vecchi tempi, un “outsider”, come dice di se stesso in questa trasmissione. Sono entusiasta di lui e lo apprezzo molto!

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